
Il Comune di Solbiate Olona, l’Assessorato alla Cultura e la Biblioteca Comunale presentano “Atlante familiare – Coordinate per un rapporto tra generazioni”. La Rassegna Cinematografica solbiatese è giunta all’ottava edizione e accanto alle molte conferme presenta anche diverse novità.
“In tempi di connessione, di accesso, di navigazione, il sapere, anche quello relazionale, non consiste più tanto nell’avere nozioni, nel sapere come si fa, ma sempre più nel sapere come si fa a sapere: consiste, in altri termini, nell’avere mappe, coordinate e atlanti che ci aiutino in un mare sempre più agitato. Ecco perché a disegnare questo atlante familiare, a definire le coordinate per un rapporto fra le generazioni può venirci in soccorso anche il cinema: macchina produttrice di sogni, ma anche formidabile lente attraverso cui leggere la realtà.” (Gianluca Gibilaro, curatore della rassegna in collaborazione con Matteo Contin e il sito Internet Pellicola Scaduta)
Il tema di quest’anno, come suggerisce il titolo, è quindi legato alla famiglia e ai rapporti che si creano tra persone di generazioni differenti, nella composizione finale di un atlante che vorrebbe essere guida e spunto di riflessione. Accanto alla collaborazione con il sito Internet Pellicola Scaduta, giunta ormai al terzo anno, “Atlante familiare” è stato curato, oltre che dal critico cinematografico Gianluca Gibilaro, da Matteo Contin, autore del libro “Come uno sguardo aperto in un grido – Cinema e Shoah”, che commenterà anche alcune pellicole.
Altra novità di questa edizione è la collaborazione con il Centro di Aggregazione Giovanile di Solbiate Olona, con il quale sarà realizzata la serata del 20 novembre, che prevederà il coinvolgimento dei ragazzi delle scuole medie di Solbiate Olona e delle loro famiglie.
Dopo il successo dello scorso anno, anche per Halloween e Natale 2008, tutti i bambini delle scuole elementari e i loro genitori saranno invitati alla proiezione did ue film per famiglie. Ulteriori informazioni e aggiornamenti saranno pubblicati sul blog della biblioteca dove sarà possibile anche scaricare le schede dei film appositamente predisposte.
Segue il programma completo della rassegna:
Inizio alle ore 20.45, presso l’Auditorium del Centro Socio-Culturale Solbiatese
INGRESSO LIBERO E GRATUITO
Giovedì 09 ottobre 2008
di Gianni Zanasi con V. Mastandrea, A. Caprioli
Italia, 2007 – 109 minuti
Stefano è un chitarrista rock che cerca da ormai un decennio di sfondare nel mondo della musica. I contratti però non arrivano e la delusione di un legame amoroso finito male, lo riporta a casa dei genitori. La speranza di ritrovare la pace svanisce quando scopre l’azienda di famiglia sull’orlo del fallimento e il conseguente stress dei familiari che ne deriva .
Nell’affresco che Zanasi ci propone, dietro ai personaggi si colloca forse ciò che potremmo definire la parte più convincente della pellicola: il ritratto di una Rimini di provincia, calma e silenziosa (ma non tranquilla, ipocrita). Senza avere la pretesa di estrapolare un ritratto sociale dell’Italia di oggi, Zanasi confeziona un film frizzante, onesto, con la sola pretesa di raccontare le storie dei suoi personaggi.
Giovedì 23 ottobre 2008
di Antonio Luigi Grimaldi con N. Moretti, I. Ferrari
Italia/Gb, 2008 – 105 minuti
Pietro Paladini aspetta seduto su una panchina. Aspetta forse sua figlia all’uscita della scuola, aspetta i suoi colleghi preoccupati dell’imminente fusione, aspetta le visite dei familiari preoccupati per tutto questo aspettare. O forse Pietro non aspetta altro c he arrivi il dolore della perdita di sua moglie (di cui si sente responsabile) e finalmente ripartire con la vita dopo il dolore .
La reazione di Pietro alla morte della moglie è molto singolare, ma è anche il punto significativo dal quale partono tutte le varie diramazioni della trama. Non esiste una vera e propria narrazione complessa, ma tutto si dipana soprattutto a livello psicologico ed emotivo nei personaggi. Al centro di tutto c’è Pietro, col suo caos calmo interiore, che si dedica a tempo pieno alla figlia Claudia.
Venerdì 31 ottobre 2008
FILM PER FAMIGLIE IN OCCASIONE DI HALLOWEEN
Giovedì 06 novembre 2008
di Marc Forster con K. Abdalla, A. Leoni
Usa, 2007 – 128 minuti
Amir e Hassan sono due amici. Il primo è figlio del ricco Baba mentre il secondo è figlio del fedele servitore del padre di Amir. Nonostante le differenze sociali, la loro amicizia non viene ostacolata e insieme si divertono a far volare gli aquiloni sopra i cieli di Kabul. La gara diq auiloni è l’occasione per Amir di rendere orgoglioso suo padre, ma un fatto drammatico lo allontanerà gradualmente dall’amico Hassan. Fuggito negli States a causa dell’invasione sovietica dell’Afghanistan, Amir riceve una telefonata nel cuore della notte e decide di tornare a Kabul.
Se le riprese degli aquiloni in volo risentono delle influenze spielberghiane (non che sia un difetto), il parallelo che Forster fa tra Amir che lancia addosso ad Hassan della frutta dicendogli che è un vigliacco, e la donna presa a sassate dai talebani non fa che rafforzare la componente politica della pellicola. Siamo noi occidente che troppo spesso chiudiamo gli occhi di fronte alle violenze, siamo noi occidente che troppo spesso ci indigniamo di fronte alle sassate che in realtà molto tempo prima abbiamo tirato anche noi.
Giovedì 20 novembre 2008
di Gabor Csupo con J. Hutcherson, Z. Deschanel
Usa, 2007 – 95 minuti
In collaborazione con il C.A.G. di Solbiate Olona
A Jesse piace disegnare, far volare la sua fantasia su un foglio di carta bianco. E’ un modo per fuggire da una realtà che non lo sa ascoltare, divisa tra i bulli della scuola che si prendono gioco di lui e dalla famiglia attanagliata da brutti problemi economici. Fortunatamente in paese arriva Leslie, ha i capelli biondi e anche a lei piace disegnare. Tra i due nascerà subito una profonda amicizia e insieme riusciranno a fuggire in un mondo tutto loro, che li aiuterà però a risolvere i problemi di tutti i giorni.
Quello che di veramente positivo c’è in “Un ponte per Terabithia” è il fatto di voler essere un film piacevole ma soprattutto, da family-movie qual è, educativo. Sono infatti apprezzabili gli spunti tematici che portano a parlare (e a riflettere) su argomenti importanti come famiglia, amicizia, problemi attuali come per esempio il bullismo, oppure anche di questioni solitamente meno affrontate perché più complesse, a partire dai dolori e dalle cose tragiche della vita.
Giovedì 04 dicembre 2008
di Kim Rossi Stuart con K. Rossi Stuart, B. Bobulova
Italia, 2006 – 108 minuti
La storia è quella di una famiglia distrutta dalle continue fughe di una madre decisamente libertina che lascia il marito cameraman freelance a badare ai due figli. Sembra esserci poco spazio per l’affetto in questa famiglia zoppicante: a tratti impetuoso a tratti affettuoso, Renato è costretto a far diventare adulti i suoi figli prima che ciò accadda naturalmente. Oberato anche da problemi economici e spesso in giro per lavoro, Renato lascia spesso i due ragazzi a casa da soli a badare a sé stessi, a pulire, a cucinare, a diventare una volta per tutte adulti.
La narrazione è rarefatta, concentrata (ad un certo punto elimina addirittura i personaggi della madre e della sorella per concentrarsi ancora di più sul rapporto padre/figlio) eppure nel cinema italiano non si è mai vista un’opera così tremendamente reale. Rossi Stuart ci mette il suo coraggio autoriale (sorprendente in un esordio) e dipinge i suoi personaggi con molteplici sfaccettature, realizzando un bellissimo quanto disperato quadro della fragilità umana.
Venerdì 12 dicembre 2008
FILM PER FAMIGLIE IN OCCASIONE DI NATALE
Giovedì 22 gennaio 2009
di M. Satrapi e V. Paronnaud
Francia/Usa, 2007 – 96 minuti
La vita di Marjane è segnata da due rivoluzioni. La prima rivoluzione è quella che vede Khomeini salire al potere in un Iran che cambierà radicalmente: dalla libertà che regnava infatti sotto il comando dello scià, l’Iran viene travolto da controlli pressanti sui comportamenti e sui costumi degli abitanti. La seconda rivoluzione è quella dell’adolescenza di Marjane, in Austria, dove è stata mandata dai genitori per proteggerla dalla guerra contro l’Iraq.
La storia di Marji è il cammino iniziatico di una bambina messa subito di fronte alle difficoltà della vita, alla morte, al declino inarrestabile di un Paese e dell’umanità che lo compone. Eppure proprio per questo motivo, “Persepolis” non è altro che un partecipato inno alla vita e alla libertà, che urla contro le discriminazioni (islamiche od europee che siano) in favore di un mondo attento alle persone e ai loro bisogni e desideri.
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immagine | Matteo Contin




