
In occasione di Halloween, ecco il tradizionale film per famiglie, che sarà proiettato proprio il 31 ottobre alle ore 20.45 presso il Centro Socio-Culturale solbiatese. Quest’anno è il turno di “Water horse – La leggenda degli abissi“, storia di un bambino e del suo amico particolare: un drago marino! Sul continua potete leggere la recensione del film. Ricordiamo inoltre che giovedì 6 novembre verrà proiettato sempre nell’ambito della rassegna cinematografica “Atlante familiare – Coordinate per un rapporto tra generazioni“, il film “Il cacciatore di aquiloni“.
RECENSIONE DI “WATER HORSE – LA LEGGENDA DEGLI ABISSI”
Usa/Gb, 2007 – 112′
Regia: Jay Russel
Sceneggiatura: Robert Nelson Jacobs
Cast: Alex Etel, Emily Watson, Ben Chaplin
Cast: Valerio Mastandrea, Anita Caprioli, Giuseppe BattistonSiamo in Scozia, durante la Seconda Guerra Mondiale e sulle rive del Loch Ness vive la benestante famiglia MacMorrow. Il piccolo Angus però, da quando suo padre è partito arruolato in Marina, è rimasto solo, con una sorella amorevole ma non sempre vicino a lui ed una madre sola, spaesata, forse incapace di mandare avanti la casa e la famiglia senza l’aiuto del marito. Inoltre Angus non lo sa, ma la nave di suo padre è stata affondata e lui è morto con tutti gli altri soldati, e anche questo è uno dei principali motivi che hanno fatto emergere tutta la debolezza e la distruzione di sua madre. In questa situazione irrompono improvvisamente tre elementi esterni: i soldati del capitano Hamilton si stabiliscono nell’abitazione dei MacMorrow, il nuovo tuttofare Lewis Mowbray arriva nella stessa villa e Angus trova sulla spiaggia uno stranissimo uovo che, dopo pochi giorni, si schiude.
Tratto dal libro di Dick King-Smith (autore anche di Babe maialino coraggioso), “Water horse – La leggenda degli abissi” riprende in chiave di film per famiglie la celebre leggenda del mostro del Lago Ness, adattandola non senza un pizzico di adeguata ironia ad una storia di amicizia, ma non solo. Dall’uovo trovato da Angus infatti nasce un cucciolo di drago marino, che in pochi giorni cresce a dismisura e accompagna il ragazzino nella sua personalesopravvivenza alla guerra: aspettare (inutilmente) il ritorno del papà, passare le giornate senza amici e sotto gli ordini della madre, talmente apprensiva ora che ha perso il marito, che arriva al punto di essere iper-protettiva nei confronti del figlio (cosa tra l’altro non facile da giustificare in un film, ma qui pienamente credibile). Le regole per Angus sono rigide, ma fortunatamente ha trovato questa creaturina, l’ha curata, le ha dato da mangiare, così da instaurare un profondo rapporto fra loro due. Oltre a riempire il vuoto delle amicizie, Crusoe (così Angus battezza il drago marino) è anche per certi versi un padre per il ragazzo. Non senza difficoltà i due affrontano insieme tutto, i piccoli problemi, ma anche, più in generale, l’orribile realtà della guerra, che colpisce non solo i combattenti in prima linea, ma anche le loro famiglie.
Forse in maniera non del tutto originale (alla fine la storia non può non riportare alla mente le vicende di “E.T. – L’extra-terrestre” oppure, specie nel finale, di “Free Willy – Un amico da salvare“) ma mai prevedibile, la trama si sviluppa in modo coinvolgente e significativo, trattando molto bene le principali tematiche del film con anche un tocco di magia e senza mai tralasciare dei siparietti da commedia (piccole gag disseminate, che poi sfociano nell’irrefrenabile caos della cena con gli ufficiali), utili per spezzare l’atmosfera che a volte s’incupisce molto.
I tanto celebrati effetti speciali (targati Weta) non sono sempre convincenti al 100% (specie nelle scene che mixano le riprese del lago con l’interazione di Crusoe), ma chi se ne importa; sappiamo bene che se un film è solido sotto il punto di vista narrativo/emotivo, la qualità della CGI è solamente accessoria e, in caso negativo, non totalmente penalizzante. Buone invece sia le musiche di James Newton Howard (“King Kong“, “The village“), sia le interpretazioni del cast; sicuramente quella di Alex Etel (che fa anche meglio della sua performance nello scarso “Millions“), ma anche quella dei personaggi secondari: Anne (la mamma)/Emily Watson, Lewis/Ben Chaplin, Hamilton/David Morrissey. Il narratore della storia, che appare anche per qualche minuto all’inizio e alla fine, è Brian Cox (“X-men 2“, “La 25.a ora”).
Capace di essere molto diretto nell’intrattenimento, ma anche di saper parlare profondamente di molti valori e significati della vita, “Water horse – La leggenda degli abissi” è uno dei film per ragazzi più intelligenti di questa stagione cinematografica, in pratica il “Un ponte per Terabithia” – altro piccolo grande family-movie recente – di quest’anno.
Maurizio Macchi (PellicolaScaduta)
VOTA IL FILM
.
.
immagine | diritti dei legittimi proprietari
recensione | PellicolaScaduta




