Cineforum: “Un ponte per Terabithia” di Gabor Csupo (serata in collaborazione con il C.A.G.)

Spetta a “Un ponte per Terabithia” proseguire il cammino di riflessioni sui rapporti generazionali proposto dalla Rassegna Cinematografica “Atlante familiare – Coordinate per un rapporto tra generazioni“, giunta ormai alla sua ottava edizione. Il film di Gabor Csupo è un intelligente fantasy per famiglie, capace di toccare temi importanti come il bullismo. Non è quindi un caso che la serata sia stata organizzata insieme al Centro di Aggregazione Giovanile di Solbiate Olona, i cui educatori (durante la serata) porteranno la loro testimonianza e ci aiuteranno ad individuare alcuni spunti di riflessione proposti dalla pellicola. Pertanto, alla visione del film sono invitati a partecipare sia i genitori che i ragazzi. Vi aspettiamo quindi giovedì 20 novembre alle 20.45 presso il Centro Socio-Culturale (via Patrioti, 31). Continuando la lettura potete leggere la recensione di “Un ponte per Terabithia”.

RECENSIONE DI “UN PONTE PER TERABITHIA”

Usa, 2007 – 95′

Regia: Gabor Csupo
Sceneggiatura:
Jeff Stockwell, David Paterson
Cast: Josh Hutcherson, AnnaSophia Robb, Zooey Deschanel

A Jesse piace disegnare, far volare la sua fantasia su un foglio di carta bianco. E’ un modo per fuggire da una realtà che non lo sa ascoltare, divisa tra i bulli della scuola che si prendono gioco di lui e dalla famiglia attanagliata da brutti problemi economici. Fortunatamente in paese arriva Leslie, ha i capelli biondi e anche a lei piace disegnare. Tra i due nascerà subito una profonda amicizia e insieme riusciranno a fuggire in un mondo tutto loro, che li aiuterà però a risolvere i problemi di tutti i giorni.
Allora, appello. Dunque… Abbiamo il piccolo Josh Hutcherson, che sta iniziando a prenderci la mano con questo genere di film: l’avevamo già visto in “Zathura – Un’avventura spaziale“. Abbiamo AnnaSophia Robb, l’odiosissima Violet de “La fabbrica di cioccolato“, che qui è invece l’adorabilissima Leslie (probabilmente il miglior personaggio del film). E infine ci sono anche Zooey Deschanel (“Guida galattica per autostoppisti“, a breve sarà in “E venne il giorno“, il nuovo Shyamalan) e Robert Patrick (il leggendario T-1000 che anche qui non riesce a passare proprio per un personaggio completamente positivo), nei ruoli dei grandi.
Questi più o meno i nomi interessanti che girano in “Un ponte per Terabithia”, favola fantasy per famiglie che fortunatamente punta a stupire non con gli effetti speciali, ma con un racconto originale e non banale. I temi trattati colpiscono per la loro serietà che riesce contemporaneamente a conciliarsi con una narrazione semplice e frizzante, ma che sorprende per una maturità nel leggere gli eventi, che da un fantasy per ragazzi non ti aspetti di certo. Magari la trama puramente fantasy non brilla di originalità, dato che tornano subito in mente “Le Cronache di Narnia – Il leone, la strega e l’armadio”, o anche il recente “Il labirinto del fauno” di Guillermo Del Toro, ma questo poco conta. Quello che di veramente positivo c’è in “Un ponte per Terabithia” è il fatto di voler essere un film piacevole ma soprattutto, da family-movie qual è, educativo. Sono infatti apprezzabilissimi gli spunti tematici che portano a parlare (e a riflettere) su argomenti importanti come famiglia, amicizia, problemi attuali come per esempio il bullismo, oppure anche di questioni solitamente meno affrontate perché più complesse, a partire dai dolori e dalle tragicità della vita (vedi soprattutto la parte finale).
Un film intelligente e piacevole dunque, ma che purtroppo è passato un po’ inosservato.

Maurizio Macchi (PellicolaScaduta)

VOTA IL FILM

.

.

.

immagine | diritti dei legittimi proprietari

recensione | PellicolaScaduta

Scrivi un commento

Importante: Il commento sara' visualizzato solo dopo essere stato approvato dagli amministratori.