RAUL MONTANARI, finalista al Premio Strega, in biblioteca a Solbiate

BIBLIOBOOK, la nuova proposta del Sistema Bibliotecario Busto Arsizio-Valle Olona, dopo il successo dei primi incontri d’autore a Busto Arsizio e in Valle Olona, approda alla Biblioteca Comunale di Solbiate Olona con un evento speciale: l’incontro con RAUL MONTANARI per la presentazione del suo ultimo romanzo Strane cose, domani, candidato al prestigioso Premio Strega di quest’anno.

L’appuntamento è per giovedì 27 maggio 2010, alle ore 21, presso la Biblioteca Comunale di Solbiate Olona, all’interno del Centro Socio-Culturale di via dei Patrioti 31, a Solbiate Olona. Introduce la serata: Raffaele Aiani. INGRESSO LIBERO E GRATUITO.

Per informazioni sulle altre serate: www.respiralacultura.it

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“Il ritrovamento del diario è reale. Ho cercato di rintracciare chi l’aveva perso, scoprendo che era stato abbandonato apposta, e che la ragazza ne aveva disseminati altri sei sulle panchine. Ho pensato: e se qualcuno avesse trovato un altro diario abbandonato e avesse cercato, anche lui, Federica? Questo è più che uno spunto, è un romanzo già scritto. Dalla vita.” Raul Montanari

 

 

 

Strane cose, domani (Baldini Castoldi) prende spunto dalla vita, da un fatto reale, intrigante e stimolante, è il decimo romanzo di Raul Montanari e vi ritroviamo un po’ tutto l’universo narrativo dell’autore, a partire dall’ambientazione, una Milano enigmatica e triste, dove sorprese e destini si nascondono dietro ogni angolo di strada.

Con un andamento il più vario possibile, a volte romantico, a volte aggressivo, a volte malinconico, il romanzo si snoda tra un uomo ambiguo e sfuggente, con un orribile segreto che torna a tormentarlo negli incubi, un diario abbandonato su una panchina del parco Sempione in un giorno di pioggia e tre donne sospese tra colpa e innocenza, tre archetipi femminili, descritti con rara sensibilità.

 

Strane cose, domani rapisce il lettore per portarlo fin dentro l’intimità di personaggi memorabili, con una trama pressoché perfetta e una narrazione che si sviluppa sia sul piano dell’azione tipica del noir classico, soprattutto negli esterni, sia attraverso l’approfondimento psicologico tipico del post-noir. Perché, come dice Montanari, la lezione del noir è quella di “essere letti con passione”.

Per vedere Raul Montanari che presenta “Strane cose, domani” su Youtube clicca qui.

Per leggere l’incipit del romanzo clicca qui.

 

“…si potrà – e a buon diritto – restare ammirati dalla vertiginosa facilità con cui questo romanzo trascina a correre tra le sue pagine ma Strane cose, domani merita lo sforzo di rallentare la lettura per soffermarsi sulle pietre preziose che Montanari incastona nel flusso compatto della narrazione… È proprio quello scavo coraggioso in fondo al nucleo ribollente della sua ispirazione che permette a Montanari di librarsi sulla pagina emersa con la levità delle nuvole o delle mongolfiere che solcano i cieli di questo romanzo. (Teo Lorini, «Pulp»)

“Il dolore, come tutto nella vita, non solo è un problema: è un’occasione, un’opportunità.” Raul Montanari

 

 

Raul Montanari nasce a Bergamo nel 1959 e il suo primo romanzo, Il buio divora la strada, esce nel 1991. Ha pubblicato finora dieci romanzi, tre raccolte di racconti, e assieme ad Aldo Nove e Tiziano Scarpa la raccolta di poesie Nelle galassie oggi come oggi. Covers. Ha inoltre tradotto per il teatro il Tieste di Seneca, Edipo Re e Edipo a Colono di Sofocle, Doppio Sogno di Arthur Schnitzler e il Macbeth di Shakespeare. Dal 1999 tiene a Milano una scuola di scrittura creativa con una media di quasi 100 presenze all’anno. Gira l’Italia tenendo conferenze e reading e interviene in televisione soprattutto sulla Rai, La7 e SkyTv. La maggior parte delle sue opere è riconducibile al genere noir, sebbene si discosti ampiamente dal cosiddetto noir poliziesco, per ricongiungersi al noir letterario, per esempio di Patricia Highsmith o di Friedrich Dürrenmatt a cui talvolta Montanari viene paragonato. Per le sue opere si è parlato recentemente di post-noir, ossia un noir che esplode e va oltre, si sgancia dagli schemi classici a favore della massima libertà nella scelta dei soggetti, puntando maggiormente sull’approfondimento psicologico e su drammi più “quotidiani”, sempre raccontando storie che rimangono avvincenti e piene di suspense.

Una tematica già esistente nelle prime opere si è fatta via via più presente fino a guadagnarsi il titolo del terzultimo romanzo: L’esistenza di Dio. È interessante notare come Montanari, ateo dichiarato, non manchi mai di interrogarsi, spesso nei passaggi più angosciosi dei suoi scritti, sul ruolo e il coinvolgimento dell’entità suprema, spettatrice o burattinaia delle vicende umane. Questo ha fatto sì che Andrea Camilleri lo abbia descritto come “uno scrittore mistico”.

Le ultime sue opere, pubblicate dalla casa editrice Baldini Castoldi, sono: Chiudi gli occhi; Che cosa hai fatto; La prima notte.

Sito ufficiale: www.raulmontanari.it

Strane cose, domani: Si può essere assassini e innocenti? Danio fa lo psicologo, è separato e ha un figlio, nervoso come tutti i ventenni. Ha anche una giovane fidanzata e le pazienti che affollano il suo studio lo adorano, anche troppo. Soprattutto Danio ha un segreto: è un assassino, un assassino per caso. Nessuno lo sa tranne la sua ex moglie, l’enigmatica, magica Eliana. Il ritrovamento di un diario, abbandonato in un parco da una ragazzina, rompe il delicatissimo equilibrio che governa le sue giornate. Coinvolto in un odioso dramma famigliare, pressato dalla coscienza e seguito ovunque da un bizzarro e indimenticabile detective privato, Danio dovrà difendere se stesso e le persone che ama da una minaccia inattesa, fino a una resa dei conti rivelatrice per il senso stesso della sua esistenza.

Il Premio Strega è un prestigioso riconoscimento che viene assegnato annualmente, fin dal 1947, a un libro edito in Italia tra il 1º maggio dell’anno precedente e il 30 aprile dell’anno in corso. Dal 1983 è organizzato e gestito dalla Fondazione Bellonci. Tra i titoli vincitori Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e Il nome della rosa di Umberto Eco. Negli ultimi anni si segnalano i premi a Caos Calmo di Sandro Veronesi, Come Dio comanda di Niccolò Ammaniti, La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano e Stabat Mater di Tiziano Scarpa.

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